ADHD E MUSICOTERAPIA

ADHD è acronimo per disturbo da deficit dell’attenzione ed iperattività. Si tratta di un disturbo evolutivo con deficit attentivo e dell’autocontrollo. I bambini che ne risultano affetti non sono in grado di modulare il proprio comportamento in funzione di tempo, obiettivi e domande dell’ambiente specifico (gruppo classe, attività extrascolastiche, momenti ludici con gli altri bambini, rapporto con i genitori e la famiglia). Il bimbo con ADHD non è un bimbo ‘cattivo’ o con pessimo carattere. La sua attività cerebrale è presenta una ‘regolazione difettosa’, probabilmente per una problematica di natura neuro-trasmettitoriale geneticamente determinata. Questi piccoli pazienti non sono in grado di concentrarsi, nè posseggono la capacità di attendere in tranquillità. In altre parole appare disturbato, in essi, quel processo cognitivo che consente di organizzare le informazioni provenienti dal mondo esterno con successiva e adattiva regolazione dei processi mentali. La loro iperattività consiste in un’eccessiva attività motoria, un eccessivo dimenarsi, correre, ignorare il pericolo (derivante, ad esempio, dall’attraversare incautamente la strada), difficoltà a tacere, farfugliare risposte e discorsi, parlare spesso a sproposito. In questi piccoli sembra assai difficoltosa l’inibizione dei comportamenti inappropriati. Tali turbe comportamentali hanno una genesi ancora per gran parte non chiarita. I neuroscienziati propendono per il disequilibrio molecolare tra neurotrasmettitori e recettori, nel senso dell’iperfunzione dell’asse della dopamina. E’ molto importante distinguere un bimbo affetto da ADHD da un bimbo semplicemente classificabile come vivace. I livelli di disattenzione ed iperattività sono assai invalidanti in questi piccoli pazienti e si stima che il 5% della popolazione pediatrica ne risulti affetto.

Prospettive di intervento musicoterapeutico nel paziente con ADHD

Il trattamento musicoterapeutico del bimbo con ADHD si basa sulla programmazione dei seguenti obiettivi clinici:

  1. Contenere e migliorare il pattern della disattenzione, modificando il focus attentivo;
  2. Canalizzare le energie del paziente in modo da ottenere una modificazione catartica dell’iperattività e dell’aggressività;
  3. Promuovere le sensazioni di benessere e di autoregolazione del bambino;
  4. Potenziamento delle abilità (cognitiva, linguistica, motoria);
  5. Incentivare la consapevolezza della propria corporeità a fini comunicativi;
  6. Sincronizzazione del tempo interno/esterno e loro percezione;
  7. Elicitazione della capacità introspettiva e di autoanalisi emotiva;
  8. Innalzamento dei propri livelli di autostima.

    Per qualsiasi quesito o approfondimento sul tema è possibile contattare lo Studio di Musicoterapia Clinica di Pescara ai recapiti indicati sulla presente pagina web.

Dr. Marco Di Matteo

Medico chirurgo, musicoterapeuta clinico, docente e autore
Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito il diploma accademico di alta formazione in Musicoterapia. Docente incaricato di Chitarra Moderna presso lo studio musicale “Modern Guitar” di Pescara, docente accademico a contratto di Musicoterapia, C.T.U. Del Tribunale di Pescara, C.T.P. per la valutazione del danno biologico, autore letterario.

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