Qui parliamo di problematiche connesse con l’età scolare. Perciò il contenuto riguarda i più giovani, bambini, adolescenti, coloro i quali hanno la possibilità di esperire le problematiche, vale a dire anche i vari disagi, che possono derivare dalla permanenza a scuola. Trattasi di un’età molto delicata, in cui la personalità si sta formando ed è un argomento che riguarda un ampio raggio di persone connesse con i giovani: tutori della didattica e della pedagogia in ambiente scuola ed extre-scuola, professori e insegnanti, operatori scolastici tutti, genitori stessi e poi anche noi, operatori della cura e della riabilitazione, nella fattispecie la Musicoterapia, di cui parleremo qui.
La Musicoterapia: protagonista del trattamento agli studenti
La musicoterapia è la vera protagonista di questo nostro blog content. Come funziona la Musicoterapia nell’aiutare questi ragazzi ad affrontare le problematiche scolastiche? Descriviamo sinteticamente quelli che sono i punti di lavoro fondamentali del musicoterapeuta per far comprendere anche che la Musicoterapia dovrebbe essere fatta in tutte le scuole del mondo! C’è poco o nulla da eccepire: tutto questo che ce lo supporta anche una nutritissima letteratura scientifica sull’argomento. Per cui avanti tutta con la Musicoterapia a sostegno dei più giovani!
Come funziona la Musicoterapia con i più giovani?
Innanzitutto i ragazzi possono essere portati, con il nostro eccezionale strumento super-funzionale, ad esplorare le possibilità sonore ed espressive che lo strumentario offre andando a saggiare quanto segue: il fatto di potersi cimentare in una libera attività relazionale senza avere delle regole. questo consente loro di espandere i propri orizzonti, soprattutto della comunicazione. Dunque i ragazzi hanno l’opportunità di migliorare la comunicazione tra loro, in un momento che è veramente critico e drammatico per questo aspetto. Lo sappiamo bene tutti, non è un periodo felice per la scuola e per le relazioni sociali, soprattutto dei più giovani. Grazie alla pratica musicoterapeutica migliora l’ascolto, i ragazzi appaiono naturalmente più inclini all’accoglienza, all’empatia, alla cooperazione. Altro obiettivo che la Musicoterapia è estremamente potente nel potenziare è la connessione emotiva, una connessione che sia piena, viva, non giudicante. Questo messaggio deve passare con forza: i ragazzi hanno disperatamente bisogno di potersi esprimere liberamente, senza essere giudicati dall’altro, nell’epoca del bullismo, della violenza psicologica (quand’anche perpetrata da genitori fortemente diseducanti), della prevaricazione. Una prevaricazione che a scuola, bisogna dirlo, trova un terreno piuttosto fertile. I più piccoli, i bambini, cominceranno ad esperire grazie a questa metodologia l’ordine e la struttura; un qualcosa che consente loro di mettere, per l’appunto, in ordine il proprio mondo interiore attraverso il dialogo sonoro. Si noti quante cose riesce a fare la Musicoterapia, focalizzate e capite bene perché dovrebbe essere fatta in tutte le scuole del mondo e che l’Italia non sia anche qui il fanalino di coda. E’ un assunto da comunicare con forza agli amministratori, al legislatore, perché le cose cambino davvero. Perché comunque è già così in tantissimi paesi del mondo. L’Italia tenta di inseguire goffamente, col fiato corto e tale distacco non è piacevole da contemplare.
Altri obiettivi clinici della Musicoterapia in età scolare
Con la Musicoterapia affrontiamo le difficoltà della socializzazione. Si tratta di un problema enorme per i nostri giovani che sono totalmente chiusi e asserragliati nei loro devices elettronici (cellulari, tablets, computers e rapporto sempre più distopico con l’intelligenza artificiale). Dunque i ragazzi preferiscono avere una relazione diretta, para-umana, con i devices, magari vivere la comunicazione in una chat, ma hanno invece severe difficoltà a fare gruppo, ad incontrarsi di persona, e questa è una cosa che gli adulti non possono trascurare. I nostri giovani spesso non hanno una buona gestione della rabbia, dell’ansia, della frustrazione. Numerosi possono essere gli obiettivi terapeutici della Musicoterapia, finanche osservati e pianificati in itinere. Il singolo soggetto andrà inquadrato, valutato correttamente e dovrà esserci una diagnosi, poiché ad una diagnosi corretta corrisponderà un corretto trattamento. Lavoreremo, ancora, su un aumento dell’inclusione scolastica, soprattutto per quegli studenti che sono portatori di disabilità o di bisogni speciali. A chiosa, l’ambiente scuola ha bisogno di un approccio come la Musicoterapia (sia se praticata tra le mura scolastiche che in ambienti extra-scolastici certificati), naturalmente ad opera di tecnici e operatori qualificati, poiché il musicoterapeuta è un operatore della salute, della sanità e dell’aiuto ed è quindi necessario che abbia ricevuto una corretta e certificata formazione. L’obiettivo principe è far sì, quindi, che la scuola diventi un ambiente più inclusivo, più empatico, cosa di cui tantissimo essa ha bisogno soprattutto in questo momento decisamente poco luminoso dell’età infantile-adolescenziale e che i ragazzi possano vivere la loro età più bella con ritrovate felicità ed armonia.
Dott. Marco Di Matteo



