Una precisazione doverosa proprio all’avvio: i disturbi del desiderio sessuale sono affrontati dal medico, primariamente dallo psicologo specializzato in disturbi della sessualità, il cosiddetto psico-sessuologo. Le figure professionali sanitarie che si occupano di questo alveo di disordini sono ben precise e ben connotate. Quindi la musicoterapia non vuole e non deve esclusivizzare, in alcun maniera, la terapia di questi disordini. Ciò che sempre ricordiamo è la necessità di un approccio congiunto tra professionisti, senza che nessuno dei medesimi invada il campo applicativo degli altri. La mutua collaborazione è quella che sempre produce i risultati migliori per il nostro fine più alto: la salute della persona. Il trattamento musicoterapeutico dei disordini del desiderio sessuale è straordinariamente efficace poiché esso agisce in modo diretto su quei blocchi di tipo emotivo, psicologico e neurologico che sono alla base della coartazione della libido e del desiderio sessuale. Osserviamo più da vicino i cardini di funzionamento della musicoterapia in questo alveo di disturbi.
1. Binomio intimità-pericolo
Al primo punto bisogna sottolineare che la musicoterapia è in grado di disattivare i sistemi di allarme che sono particolarmente attivi in queste persone. Sono persone che hanno effettuato un’associazione tra due parole, tra due concetti fondamentali, cioè hanno legato la parola intimità alla parola pericolo. Ogni volta che si profila una situazione di intimità con il partner sessuale ecco che subito si accende l’altro determinante, cioè quello del pericolo, per cui si mettono in atto inevitabilmente determinate reazioni, istanze di fuga, di evitamento. La musicoterapia è in grado di depotenziare l’associazione di questi due termini. Ecco quindi che otteniamo un primo obiettivo clinico: gradualmente la persona comincia a non associare più all’intimità l’idea di pericolo.
2. Disturbo del desiderio ed ipercontrollo
Altro elemento sostanziale che vogliamo rimarcare è il seguente: la necessità di spostare il focus dalla cognizione alla sensazione perché la persona con un disturbo del desiderio sessuale ha un atteggiamento ipercontrollante. Il desiderio, ogni sensazione corporea, risultano associati ad una ipermentalizzazione che tende ad annientare la controparte sensitiva. Diversamente, invece, vogliamo far di nuovo convergere il focus, cioè la massima concentrazione della persona, sulla sensazione corporea anziché sulle idee ipermentalizzate. Il dialogo sonoro è di straordinaria potenza nel tentare questo obiettivo.
3. L’anestesia depressiva per il piacere
Altro sostanziale punto è l’avversione, nei confronti del desiderio, da parte di un’istanza di eguale forza e polarità contraria, cioè l’anestesia per il piacere, che abbiamo incontrato anche in altri gruppi di patologie neuropsichiche, tra cui i disturbi dell’umore (depressioni). La persona con depressione è affetta, per l’appunto, da un’anestesia per il piacere. Nulla più le desta soddisfacimento. Per questo motivo ogni desiderio, avversato dall’idea di non godere mai, è stato forzatamente rimosso, le sue radici espiantate. La musicoterapia tenta di portare ristoro a questa problematica psichica fornendo nuovamente, e tout court, i determinanti del piacere contenuti nel suono, nel dialogo, nell’accoglienza, nella corporeità rinfrancante.
4. Il risveglio della fantasia sopita
Punto conclusivo di cui parleremo, non ultimo in ordine di importanza, è quello di riconnetterci attraverso la musicoterapia, con la fantasia che pian piano ha abbandonato la persona con desiderio sessuale disturbato. L’area immaginifica della nostra psiche è un vero e proprio carburante per l’eccitazione sessuale, lo sappiamo benissimo. Se la parte più immaginifica e più fantasiosa della nostra psiche viene coartata da un qualsiasi movente avversativo, ecco che il desiderio ne risulta gravemente penalizzato. Or dunque il dialogo sonoro, che rappresenta un vero e proprio terreno di training della propria parte creativa, farà sì che la fantasia sessuale riemerga senza blocchi e senza censure. Questo naturalmente ha un impatto notevole su ciò che succederà, cioé il tentare di ripristinare una sessualità normale e soddisfacente. Per ulteriori approfondimenti su questo tema siamo connessi, scrivete pure secondo uno dei canali di contatto.
Dott. Marco Di Matteo



