DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO E MUSICOTERAPIA

Definizione

Cosa sono i DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO (PDD)? Si tratta di un gruppo di disordini caratterizzati da ritardo dello sviluppo di funzioni molteplici ed interessanti la persona nella sua globalità (da cui la dicitura ‘pervasivi’). Si tratta di una definizione medico-scientifica nella quale, spesso, vengono compresi i disturbi dello spettro autistico e diverse altre condizioni. L’insorgenza di disturbi pervasivi dello sviluppo si verifica durante l’infanzia, ma la ‘sindrome’ di solito non viene identificata fino a quando il bambino non ha un’età di circa tre anni. E’ notevole la confusione che si genera attorno a questo termine, ma il significato del medesimo non è affatto lontano dalla reale situazione clinica di questi bimbi.

Quadro clinico

I segni e sintomi di un PDD possono comprendere:

  1. difficoltoso utilizzo e comprensione del linguaggio parlato;
  2. alterata relazione con persone, oggetti e fatti temporizzati; per esempio: assenza di contatto visivo, comportamenti ripetitivi ed assenza/povertà mimica;
  3. gioco paradosso e bizzarro;
  4. movimenti stereotipati o modelli di comportamento ripetitivi (come sbattere le mani, battere i piedi, dondolarsi);
  5. difficoltosa regolazione di comportamenti ed emozioni (scatti d’ira, ansia e aggressività)

Problematiche macroscopiche connesse con la diagnosi

Il termine è stato usato (e lo è ancora attualmente) come diagnosi momentanea o ‘in divenire’ per i bambini sotto i cinque anni quando, per qualsiasi motivo, può esservi qualche riserva (o difficoltà) a diagnosticare l’autismo. Ci sono diverse motivazioni per questo. I bambini molto piccoli hanno un’interazione sociale e capacità di comunicazione limitate, perciò può essere difficile diagnosticare casi più lievi di autismo nei bambini più piccoli. Deduzione implicita è che tali comportamenti insoliti e precoci o si risolveranno o si svilupperanno in un autismo diagnosticabile. In ogni caso è fondamentale affrontare terapeuticamente, e sostentandone lo sviluppo, questi piccoli pazienti.

Perchè la Musicoterapia?

Tali disordini, nelle loro numerose e diverse presentazioni cliniche, sono da definire come anomalie della reciprocità sociale e della comunicazione interumana, variamente associate a ritardo cognitivo-linguisticodeficit prassico-manualiriduzione del repertorio delle abilità. Un disturbo di siffatta specie diviene pervasivo quando dà luogo ad un coinvolgimento globale della struttura dell’individuo, interessando tutte le aree del suo sviluppo: psiche e cognitivo, motricità, linguaggio, affettività. La Musicoterapia, operando una fine sintonizzazione comunicativa, si rivela una metodologia straordinariamente efficace nel favorire l’adattamento del piccolo paziente con DPP all’ambiente circostante, nel correggerne i comportamenti disadattivi (aggressività, iperattività, stereotipie), nell’incentivare in lui l’emergenza di competenze. L’interazione sociale potrà migliorare francamente, grazie anche ad un ampliamento degli interessi del soggetto ed al fatto che egli fletterà la rigidità dei propri schemi d’azione a favore d’una visione più creativa e protesa nei confronti dell’altro e del mondo circostante. Per qualsiasi ulteriore approfondimento sul tema è possibile contattare questo studio ai recapiti indicati sulla presente pagina web.

Dott. Marco Di Matteo

Dr. Marco Di Matteo

Medico chirurgo, musicoterapeuta clinico, docente e autore
Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito il diploma accademico di alta formazione in Musicoterapia. Docente incaricato di Chitarra Moderna presso lo studio musicale “Modern Guitar” di Pescara, docente accademico a contratto di Musicoterapia, C.T.U. Del Tribunale di Pescara, C.T.P. per la valutazione del danno biologico, autore letterario.

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Lo Studio di Musicoterapia Clinica si trova a Pescara, in Via Cesare Battisti, 31. Si riceve solo su appuntamento.

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