LA SOFFERENZA PSICOLOGICA DEI PIU’ PICCOLI

Covid, guerra, incertezza del futuro e disarmonia familiare: viviamo in un tempo in cui la sofferenza psicologica dei bambini è grande e preoccupante. I genitori di oggi fanno molta fatica a guidare ed accompagnare i propri figli nel percorso della crescita. Non è affatto un facile compito. Possono essere tanti e diversi i segnali che un bimbo invia agli adulti per segnalare il proprio disagio psicologico. Anche perché per un bambino non è affatto facile parlarne. E’ per questo che la sofferenza psicologica in età infantile si manifesta principalmente attraverso la via del linguaggio non verbale. Una cosa importantissima che possiamo fare e non minimizzare tale comunicazione di disagio.

Modalità di manifestazione del disagio infantile

Vediamo quali sono le modalità preferenziali con cui giunge a noi adulti un messaggio di disagio del bambino. Ciò che possiamo notare prende la forma di: disordini del comportamento alimentare, comportamento alterato (broncio continuo, oppositività, aggressività, depressione e tristezza), disattenzione, introversione, sbalzi troppo repentini dell’umore, cenestesi alterata (mal di pancia continui, mal di testa, senza apparenti cause organiche), sonno alterato (addormentamento difficoltoso, incubi notturni, risvegli frequenti), paure accentuate (degli animali, della scuola, dei coetanei), ansia, enuresi (pipì a letto) ed encopresi (cacca a letto), chiusura alle relazioni sociali.

Tipologie di intevento: focus sulla Musicoterapia Attiva

Il gold standard restano gli approcci psicologici (colloqui, psicoterapia). Una menzione particolare merita la Musicoterapia. Perché vogliamo sottolineare la specifica ed elevata funzionalità di questa metodologia nel trattamento del disagio del bambino? In primis per la caratteristica ragion d’essere del modello clinico musicoterapeutico: la possibilità di bypassare l’elemento della parola e del racconto verbale per far posto alla relazione non verbale elicitata dal contatto sonoro. Lo strumentario di musicoterapia rappresenta un ambiente relazionale favorevole per il bambino poiché dotato di un elevato potenziale ansiolitico e calmierante. Il bimbo percepirà il trattamento come un’attività essenzialmente ludica, mostrandosi molto meno oppositivo e assai più disponibile ad accogliere l’operato del terapeuta, rispetto a metodologie più asettiche. Chi pratica, ad esempio, la psicomotricità, conosce benissimo le eccellenti potenzialità del metodo Musicoterapia (variante Attiva) in questo ambito di disordini. La psicodinamica della relazione, posta in opera dal trattamento Musicoterapia, è campo assai vasto e ci consente di raggiungere innumerevoli obiettivi terapeutici sul bimbo con disagio. Per approfondimenti il lettore potrà contattare direttamente questo studio, secondo i recapiti indicati sulla pagina web. A presto.

Dott. Marco Di Matteo

Dr. Marco Di Matteo

Medico chirurgo, musicoterapeuta clinico, docente e autore
Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito il diploma accademico di alta formazione in Musicoterapia. Docente incaricato di Chitarra Moderna presso lo studio musicale “Modern Guitar” di Pescara, docente accademico a contratto di Musicoterapia, C.T.U. Del Tribunale di Pescara, C.T.P. per la valutazione del danno biologico, autore letterario.

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Lo Studio di Musicoterapia Clinica si trova a Pescara, in Via Cesare Battisti, 31. Si riceve solo su appuntamento.

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