MALATTIA DI ALZHEIMER: PERCHE’ LA MUSICOTERAPIA

La tristemente nota malattia di Alzheimer (o morbo di Alzheimer o demenza tipo Alzheimer) è una malattia degenerativa del sistema nervoso che può colpire ad età diverse. Solitamente compare in età avanzata (e, comunque, dopo i sessant’anni). Ma esiste una variante della stessa malattia (denominata Alzheimer precoce o giovanile) che può colpire, purtroppo, anche a ridosso dei trenta/quarant’anni. La malattia comporta le perdita progressiva della funzione mentale, a causa di una ben documentata degenerazione del tessuto cerebrale. Le cellule nervose risultano perdute nel numero e nelle funzioni. Da tempo la scienza medica ha focalizzato che la causa di tale patologia è l’accumulo di una sostanza (l’amiloide) in quantità anomale all’interno dei neuroni, sì da causarne il deterioramento e la morte. Si differenza da un altro tipo di demenza assai più frequente nella popolazione, la ben nota demenza senile (altrimenti detta, con difficile termine medico, leucoencefalopatia multifocale progressiva o LMP) che dipende dall’occlusione dei piccoli vasi sanguigni del cervello ed è, perciò, una demenza vascolare. Diversa è la genesi delle due malattie, ma entrambe conducono ad un progressivo deterioramento delle funzioni del nostro cervello.

Quali sono i sintomi della malattia di Alzheimer?

Allo stesso modo della demenza vascolare, il morbo di Alzheimer produce un quadro clinico costituito da:

– Perdita della memoria (in particolare quella a breve termine)
– Difficoltà nell’utilizzo della parola
– Turbe della personalità (aggressività, depressione, psicosi e dispercezioni)
– Disorientamento e facile smarrimento
– Difficoltà nello svolgimento delle comuni attività quotidiane
– Difficoltà adattive e comportamenti disadattivi o distruttivi

Notiamo, pertanto, che in linea generale può non essere agevole differenziare sul piano clinico una malattia di Alzheimer da una più comune demenza senile. Entrambe si manifestano con quadri sovrapponibili, pur con minime differenze circostanziate. Le persone con morbo di Alzheimer possono perdere il senso delle date (ricorrenze, festività, compleanni), delle stagioni, del passare del tempo in generale. Più le cose sono dipanate nel tempo, più il soggetto Alzheimer ha difficoltà a comprenderle. La perdita di memoria riguarda principalmente le informazioni apprese di recente, difficilmente la memoria a lungo termine (nomi dei parenti, data di nascita, etc.). Tale sintomo è quello che più di frequente induce ad accertamenti che poi consentono di diagnosticare la malattia.

Alzheimer precoce (o Alzheimer giovanile)

Questa terribile variante della malattia può colpire persone tra i 30 e i 40 anni. Anche in questo caso il primo segnale è la perdita di memoria a breve termine. Una rara mutazione genetica ne è la causa. Parimenti questi soggetti possono presentare disturbi del linguaggio (difficoltà a parlare o a reperire termini adatti), repentini sbalzi di umore ed alterazioni della personalità, ritiro dal lavoro e dalla vita sociale, E’ fondamentale interfacciarsi correttamente con i medici, pervenire ad una diagnosi precoce e mettere in atto al più presto tutti i presidi curativi di cui disponiamo per ritardare quanto più possibile il progredire della malattia.

Perchè la Musicoterapia nella cura del morbo di Alzheimer?

Già nel 2001 l’American Academy of Neurology, istituto all’avanguardia nello studio delle malattie neuro-degenerative, ha sottolineato l’utilità della Musicoterapia nel trattamento di tali disordini (miglioramento della prassi e delle atività quotidiane, riduzione dei disturbi dell’area comportamentale, riduzione di ansia e depressione). La Musicoterapia è in grado di stabilire un’importante sinergia con le terapie farmacologiche somministrate a queste persone, consentendo di ridurre dosaggi ed effetti collaterali dei farmaci. Le autonomie dei soggetti risultano protratte nel tempo, e così accade per le altre funzioni superiori. Grandi sono i miglioramenti riguardanti la qualità della vita, con riaccensione dell’umore, stimolazione della memoria, del linguaggio e della socialità. La Musicoterapia si candida, autorevolmente, a divenire uno dei trattamenti di scelta delle demenze, al fianco della terapia farmacologica. Per ogni ulteriore approfondimento si può prendere contatto con il nostro Laboratorio di Musicoterapia Clinica in Pescara, Parimenti, per una migliore conoscenza degli obiettivi clinici della Musicoterapia nel morbo di Alzheimer e le demenze in genere è consigliata la lettura del testo “Musicoterapia Clinica” (Artemia Nova Editrice).

Dr. Marco Di Matteo

Medico chirurgo, musicoterapeuta clinico, docente e autore
Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito il diploma accademico di alta formazione in Musicoterapia. Docente incaricato di Chitarra Moderna presso lo studio musicale “Modern Guitar” di Pescara, docente accademico a contratto di Musicoterapia, C.T.U. Del Tribunale di Pescara, C.T.P. per la valutazione del danno biologico, autore letterario.

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