Musicoterapia per Disturbi dell’umore

Il gruppo si compone di una serie di disordini dell’asse timico, cioè dell’umore, tra i quali la depressione (in tutte le sue forme) occupa il posto di più assoluto rilievo, anche per l’incidenza nella popolazione generale. La depressione rappresenta una condizione invalidante di notevole impatto sanitario e contraddistinta da un importante coefficiente di pericolosità per l’incolumità della persona.

Le sue forme più severe, difatti, possono esitare in ideazioni di autolesività e morte. Numerosi sono i motori depressogeni, di volta in volta variabili, con dinamiche da semplici a molto complesse. Nella ben nota sindrome ansioso-depressiva si fondono in un’unica entità clinica elementi del disturbo d’ansia e della depressione.

La Musicoterapia favorisce la libera espressione della persona depressa creando un ambiente supportivo. Essa porta, cioè, un importante compenso a quella che è la prima, fondamentale carenza di questo tipo di paziente. Il rinforzo del piacere, che esattamente deriva dal dialogo sonoro, contrasterà i moventi primi della depressione.

Con il tempo si favoriranno il contatto con sé stessi e l’esternazione delle energie secondo forme catartiche; si darà grande spazio all’azione e alla condivisione in modo da rinforzare la relazione diadica, che dalla Musicoterapia si genera, per portare così sollievo al disconfort depressivo.

Approfondimenti

LA TEORIA DELLE 2 DEPRESSIONI

Quando parliamo di depressione, nell’ambito del vasto capitolo dei disordini neuro-psichici, ci riferiamo ad un’entità clinica che necessita di un inquadramento il più possibile preciso.

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