Musicoterapia per Malattie neurodegenerative

Nonostante appartengano a questo cluster patologie quantomai diversificate, esse generano tutte, in ultima analisi, quadri di grande disabilità psico-neuro-motoria, contraddistinta da deterioramento cognitivo e progressiva demolizione delle sovrastrutture complesse create nel tempo dalla materia nervosa. Le malattie di Alzheimer e di Parkinson sono solo le due più note entità di questo vasto ambito patologico.

La Musicoterapia, grazie alla sua straordinaria efficacia evocativa, tenterà di riattivare in questi soggetti le modalità espressive e relazionali arcaiche (e generando così un vero e proprio bypass delle funzioni cognitive, in parte perdute o danneggiate), dando vita a quella modalità terapeutica nota come regressione riparatoria che consente al musicoterapeuta di accedere alle emozioni e alle sensazioni basilari del paziente.

Pur tuttavia, la Musicoterapia mirerà a conservare il senso di identità del paziente, che assai drammaticamente appare in disgregazione. La produzione sonora attiva contrasta efficacemente tale processo disintegrativo ponendo l’Io del soggetto nuovamente nella condizione di agire attivamente il predicato verbale. Ciò consentirà ex novo al paziente di discernere tra sé e il mondo esterno, facoltà in via di deterioramento.

La Musicoterapia consente, in questi pazienti, di recuperare parte delle abilità perdute sul piano della prassi operativa e della memoria, di migliorare l’umore, di agire sulle alterazioni della personalità e del comportamento, di migliorare in linea generale la plasticità neuronale del soggetto in cura.

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